Economia: la Campania tiene botta alla crisi

unioncamere-campania-ripresa

unioncamere-campania-ripresaUnioncamere Campania rielabora trimestralmente i dati Infocamere al fine di fornire un utile strumento di analisi e valutazione dell’andamento del sistema economico-produttivo della regione Campania.

 

A vedere il saldo delle iscrizioni, oltre 10.300, il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale Campano. Nonostante il notevole incremento del numero di imprese registrate, il totale degli addetti delle imprese campane rimane praticamente costante (-0,2%) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, segnando comunque un andamento nettamente migliore di quello complessivo nazionale (-1,6%).
Come anche in passato, il commercio registra la netta maggioranza delle iscrizioni (il 44% circa del totale delle imprese nuove iscritte classificate); seguono a molta distanza con valori intorno al 10-11%, le imprese nel Turismo, Costruzioni e Servizi alle imprese.

Anche nel secondo trimestre 2014, l’imprenditoria “femminile” e ancor più quella “giovanile” mantengono notevole dinamismo. Poco meno del 30% delle nuove iscritte sono imprese “femminili”; quelle che rientrano nella categoria delle “giovanili” arrivano addirittura a quasi il 40%. Tra le imprese “femminili”, circa il 45% delle nuove iscritte “classificate” è nel commercio; circa il 13% nel Turismo e nell’ordine del 10 – 12%, in Servizi alle imprese e in Agricoltura. Anche tra le imprese “giovanili”, prevale nettamente il Commercio, con addirittura quasi il 50% del totale, seguito a molta distanza dal Turismo (13% circa) e Servizi alle imprese (quasi 9%).

Al 30 giugno 2014, in Campania si contano 119 imprese che rientrano nell’aggregato delle “start – up innovative” (denominate di qui in avanti “SUI”), con una crescita del 50% rispetto al numero totale del 2013. Le SUI campane sono il 5,3% del totale italiano; hanno un peso sul totale delle società di capitali della regione, pari allo 0,08%, inferiore al valore medio nazionale (0,14%), ma in aumento rispetto allo scorso anno. L’81% delle SUI è nel comparto Servizi alle imprese e un altro 13% nel Manifatturiero; alcune unità sono registrate anche nel Commercio, e nel Turismo.

È interessante la distribuzione delle SUI in relazione alla natura “femminile”, “giovanile” o “straniera” dell’impresa. Il 25% delle SUI campane è un’impresa giovanile; mentre il 16% è femminile e solo meno dell’1% è “straniera”. Come abbastanza prevedibile, l’incidenza delle SUI “giovanili” sul totale delle SUI è nettamente maggiore di quella delle imprese “giovanili” sul totale delle imprese; al contrario, nel caso delle “femminili” e ancor di più delle “straniere”, l’incidenza delle SUI è inferiore di quella che si osserva nel totale delle aziende. La percentuale delle SUI “giovanili” e “femminili” in Campania è leggermente inferiore a quella osservata complessivamente a livello nazionale; è invece molto inferiore nel caso delle SUI “straniere”.

(N.R.)

Condividi