Nasce “SELFIEmployment”, un finanziamento per incentivare l’occupazione giovanile

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Garanzia Giovani lancia “SELFIEmployment”, un progetto che prevede la messa a disposizione di un fondo rotativo per i giovani che vogliano avviare iniziative di autoimpiego o di autoimprenditorialità attraverso credito agevolato

di Martina Bortolotti

L’annuncio è stato dato il 18 novembre, nella sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministro Giuliano Poletti e dall’Amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. 

L’iniziativa è rivolta, nello specifico, ai giovani tra i 18 e i 29 anni, iscritti a Garanzia Giovani.
L’idea di partenza è quella di incentivare l’occupazione giovanile e le idee innovative di quei giovani cui la voglia di fare non manca – come non mancano serietà e capacità – ma cui spesso, invece, mancano gli strumenti per realizzare le proprie idee e i propri progetti. Per questo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pensato di mettere a disposizione un Fondo Rotativo Nazionale di 124 milioni di euro gestito da Invitalia; per finanziare le iniziative imprenditoriali ritenute più brillanti e con ottime possibilità di riuscita degli iscritti.

Come funziona?
La procedura è questa. Gli iscritti potranno presentare il proprio progetto accompagnato da una domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti. I progetti devono riguardare iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa, microimpresa o franchising. Le varie domande verranno esaminate ed entro 60 giorni le più meritevoli saranno selezionate. A questo punto la procedura sarà costituita da due fasi. Nella prima fase i progetti ritenuti validi saranno avviati, innanzitutto attraverso un percorso formativo e di accompagnamento che preveda delle attività di supporto all’avvio di impresa. I giovani saranno affiancati nella predisposizione del business plan per l’avvio di un’attività imprenditoriale. Saranno dunque resi disponibili veri e propri servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.
La seconda fase è quella che prevede il supporto per l’accesso al credito agevolato per quei giovani impossibilitati ad accedere ai canali di credito tradizionali. L’attività di tutoraggio avrà la durata di tre anni, oltre i quali si avvierà la fase cruciale dello sviluppo dell’impresa.

La restituzione dei prestiti è prevista entro i successivi sette anni. Il dato più positivo per questi giovani volenterosi è che si tratterà di prestiti a tasso zero.

Il progetto prenderà vita ufficialmente da metà gennaio 2016 e si erogheranno prestiti da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila euro.
I 124 milioni saranno conferiti in parte dal Ministero (50 milioni) e il resto dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Altro dato positivo: il fondo è uno strumento finanziario rotativo; dunque, grazie al fatto che gli utenti si impegneranno a restituire il finanziamento ricevuto negli anni a venire, si avrà sempre la possibilità di rimpinguarlo e portare avanti il progetto che – sottolinea il Ministro – a differenza di simili iniziative avviate nel passato, non è a tempo limitato. Al contrario, l’obiettivo sarebbe proprio quello di poter mantenere il progetto di Garanzia Giovani attivo e operante per l’intero periodo di Programmazione 2014-2020 e, perché no, di estenderlo ad un target più ampio: donne, disoccupati di lunga durata, giovani non Neet, ecc.

“Settimanalmente crescono gli iscritti” dichiara il Ministro Poletti: “oggi siamo arrivati a 861.700 iscrizioni. Si sono rese disponibili ben 1.493 imprese per 2.222 tirocini formativi”. Un valore straordinario, secondo il Ministro, che un numero così elevato di giovani italiani abbia compiuto un atto di fiducia verso questa organizzazione. “Un patrimonio incredibile, che è importante saper valorizzare”.

“In Italia è crescente la domanda di imprenditorialità” ha asserito Domenico Arcuri. “I giovani sono sempre più orientati a comprendere che il lavoro se lo devono inventare piuttosto che cercare. Se li accompagniamo lungo il percorso, sapranno restituire il finanziamento ricevuto e noi sapremo dare vita ad un progetto capace di adeguarsi sistematicamente”.

Il target di partenza che era stato ipotizzato in base ai fondi disponibili era di circa 260 mila utenti. “Siamo arrivati quasi al milione” dichiara il Ministro Poletti. “Il nostro obiettivo è stato centrato e persino superato. Non esiste programma al mondo che coinvolga il 100% dell’utenza ma in ogni caso faremo ulteriori sforzi per raggiungere anche i giovani ancora non iscritti al programma”. Conclude il Ministro: “dobbiamo seguire il giovane che rinuncia a studiare, capirne le motivazioni, spronarlo. Dobbiamo combattere la disoccupazione giovanile con ogni mezzo, non solo con Garanzia Giovani”.