Ambiente: in arrivo 9 mld con Decreto rinnovabili

Ministro-Calenda

Il premier Renzi annuncia la strategia green che renderà l’Italia all’avanguardia. Spunta anche una collaborazione Eni-Enel


Un piano di interventi da nove miliardi di euro in vent’anni e una possibile collaborazione tra i due campioni energetici nazionali: Eni ed Enel. È la nuova strategia energetica green dell’Italia illustrata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insieme ai ministri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e agli amministratori delegati di Eni, Enel e Terna.

La prima novità era attesa da tempo tra gli addetti al settore: la firma del decreto per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎, un provvedimento che mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni (venticinque per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa nove miliardi di euro nel ventennio. I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta.

Il ministro Calenda ha sottolineato la valenza industriale del provvedimento, in particolare per il termodinamico di cui “abbiamo la tecnologia, ma non un posto dove sia stata implementata in Italia”. Tra l’altro, ha aggiunto il collega Galletti, “sommando gli investimenti annunciati sulle rinnovabili per i prossimi dieci anni, superiamo i dieci miliardi”.

Il messaggio del premier Renzi è chiaro:  “le migliori tecnologie e competenze stanno nelle aziende italiane che lavorano in questo settore: siamo all’avanguardia sull’innovazione, sulla gestione del futuro  sull’energia, dobbiamo essere orgogliosi”. La presenza dei principali manager pubblici è servita per raccontare in cosa consiste “il lavoro di squadra” che l’Italia intende fare sulle rinnovabili partendo dalle aziende. E così l’a.d. di Eni, Claudio Descalzi, ha annunciato che approverà il piano di investimenti sulle rinnovabili a settembre per partire a inizio 2017: “a livello globale gli investimenti saranno pari a 700-1.000 milioni di euro, stiamo parlando con Enel e altri soggetti interessati per fare joint venture sulle rinnovabili”. Ed ecco pronta la replica dell’a.d. di Enel, Francesco Starace: “concordo che è una buona idea. Siamo pronti a lavorare su tutto quello che si può fare. Siamo pronti a farlo e contenti di farlo: gli schemi di  collaborazione possono essere diversi e possono anche arrivare alla joint venture”.

(dar)