Lavoro Normative

Nuove cause esclusione cessazione CPB

Il legislatore ha introdotto nuove cause di esclusione e cessazione dal CPB che riguardano professionisti, associazioni e società 

Con il Decreto correttivo del 12 giugno 2025, il Governo ha aggiornato il sistema del CPB Concordato Preventivo Biennale). In particolare, le modifiche incidono su professionisti individuali, associazioni e STP, introducendo nuove cause di esclusione e cessazione dal CPB. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’allineamento tra posizioni fiscali individuali e quelle collettive, evitando scelte unilaterali che alterino la coerenza del regime.

 

 

Le nuove esclusioni dal concordato

Due sono le situazioni che comportano esclusione automatica. La prima riguarda i professionisti che dichiarano redditi di lavoro autonomo e contemporaneamente partecipano a un’associazione o STP che non aderisce al CPB. La seconda riguarda l’ente stesso, che non può accedere al concordato se tutti i soci o associati non hanno esercitato la stessa opzione. Pertanto, la regola mira a vincolare adesioni e a impedire disallineamenti tra le parti.

Le nuove cessazioni durante il biennio

Il decreto introduce anche nuove cause di esclusione e cessazione dal CPB in corso di validità. La prima ipotesi si applica quando il singolo professionista partecipa a un ente che successivamente non rispetta il concordato. La seconda riguarda l’associazione o la società che decade dal regime se anche uno solo dei soci interrompe l’adesione. Di conseguenza, la stabilità del sistema dipende dal coordinamento di tutti i soggetti coinvolti.

Le criticità applicative

Tuttavia, il nuovo impianto normativo non è privo di ostacoli. Infatti, si rileva il rischio di disallineamenti temporali tra soci ed enti, con conseguenti blocchi di accesso al CPB. Inoltre, la gestione degli ISA rappresenta una criticità rilevante, perché in alcuni casi risultano approvati ma non applicabili, generando incertezze operative. Dunque, senza un chiarimento ufficiale, molti contribuenti potrebbero incorrere in esclusioni non volute.

 

 

Considerazioni finali

Il sistema aggiornato appare più rigido ma anche più coerente, poiché impone uniformità tra professionista e struttura associata. Tuttavia, prima di aderire al concordato, è fondamentale verificare la posizione fiscale dell’ente di riferimento, coordinarsi con tutti i soci e valutare attentamente l’applicabilità degli ISA. In attesa di ulteriori chiarimenti interpretativi, i professionisti devono muoversi con cautela per evitare conseguenze fiscali rilevanti legate alle nuove cause di esclusione e cessazione dal CPB.

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