Riunitosi oggi, 17 maggio 2013, il Consiglio dei ministri ha emanato il primo provvedimento di attuazione delle dichiarazioni programmatiche che il Presidente del Consiglio ha reso alle camere per ottenere la fiducia.
Chi partecipa a corsi o altre attività formative ha più successo nella ricerca di un’occupazione. Lo evidenzia il risultato di una ricerca su chi ha seguito tali attività gratuite (finanziate grazie al Fondo Sociale Europeo 2007-2013)Se nel 2010 a 6 mesi dalla formazione avevano trovato lavoro il 55,2% dei partecipanti ai corsi, entro 12 mesi lo aveva trovato il 60,9%. Chi partecipa alle attività formative del POR dunque trova prima lavoro.
È attivo fino al 15 dicembre il nuovo bando a sportello per imprese e lavoratori a rischio di esclusione dal mercato del lavoroCoaching, formazione, tirocini per il reinserimento lavorativo, tecniche di ricerca d’impiego: è variegata l’azione prevista dal bando dedicato alle “politiche attive del lavoro” di recente presentato dalla Regione Veneto. Si tratta di un corposo documento, che trovate in allegato, che si propone due obiettivi fondamentali:
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Stanziati 2 milioni di euro per i tirocinii, i contratti di apprendistato e gli incentivi alle imprese che assumono. Due nuovi interventi vanno ad aggiungersi a quelli previsti dal Piano Giovani approvato lo scorso agostoCinquecento tirocini per cinquecento giovani dai 15 ai 35 anni per trovare lavoro e una staffetta generazionale per fare in modo che le persone più anziane possano ridurre le loro ore di lavoro, mantenendo i contributi statali, in cambio dell’assunzione di giovani.
“Tempi duri” per i manager di grandi società di capitali: per loro predisposto un Disegno di Legge i cui primi firmatari sono stati Raffaele Bonanni della Cisl e Giulio Romani della FibaLo aveva già annunciato, Raffaele Bonanni, durante il Congresso della Fnp Cisl che per rilanciare che in Italia bisogna attribuire le giuste priorità, prima tra tutte la tutela dei poveri. E il 29 maggio ha dato seguito all’annuncio con i fatti.
Dopo la riforma Fornero i pensionamenti sono crollati: quest’anno i pensionati del settore scolastico saranno la metà rispetto al 2012. E il Governo sta pensando a un allungamento dell’età pensionabile abbinato a una riduzione dell’assegnoA diramare l’allarme è il sindacato dei lavoratori nel campo della formazione: l’ANIEF. Secondo i dati comunicati dal Ministero dell’istruzione, a settembre saranno solo 14.522 i docenti e gli Ata ad andare in pensione, mentre l’anno scorso erano stati 28mila (nel 2007 più di 35mila). Un calo che va avanti da tempo ma che dopo la riforma Fornero ha subito un’accelerazione notevole.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, ha espresso al Governo la massima disponibilità ad un tavolo comune con il Governo per dar vita a un’azione strategica che affronti l’emergenza occupazioneIl lavoro, ha dichiarato Vasco Errani, rappresenta una priorità nell’agenda della Conferenza delle Regioni. Anche il Presidente della Repubblica, in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, ha sottolineato nel messaggio ai Prefetti come la disoccupazione giovanile sia ormai una questione sociale.
Il Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 si avvia alla sua conclusione e per quest’anno il denaro a disposizione non è stato sufficiente a coprire il fabbisognoUno strumento importante per l’attuazione delle politiche per l’occupazione che ha però bisogno di essere rimodulato per permettere di utilizzare ulteriori risorse.
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Lo ha fatto il coordinatore delle Regini per il settore lavoro, Gianfranco Simoncini, il quale ha inviato al Ministro del Lavoro Enrico Giovannini una lettera ufficiale in cui si sollecita un intervento urgente in tal sensoLa legge Fornero ha escluso la possibilità di conservare lo stato di disoccupazione per coloro che, pur non avendo un rapporto di lavoro subordinato, hanno comunque lavorato con forme contrattuali parasubordinate, part-time o autonome, indipendentemente dal reddito percepito.