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Liguria: Osservatorio Piccole Imprese primo semestre 2012

Liguria: Osservatorio piccole imprese primo semestre 2012

 

I dati diramati dall’Osservatorio Congiunturale sull’Artigianato e la Piccola Impresa in Liguria danno l’allarme sulla situazione di crisi nei settori delle costruzioni e nel manifatturiero

Diminuiscono il fatturato e diminuisce l’occupazione rispetto alla fine dell’anno scorso nel sistema della piccola impresa ligure. Il volume d’affari delle costruzioni in particolare scende dell’1,1%. Il settore manifatturiere scende anche se di poco e resta fermo il settore dei servizi pur con un calo di fatturato dello 0,6%.

Le uniche buone notizie sembra che arrivino dalle esportazioni, che crescono dell’1% e si prevede che arrivino per fine anno 2012 a un +1,3%.
In ogni caso, nonostante la crisi, le imprese resistono e non chiudono: rimangono infatti 142mila le imprese presenti in Liguria di cui un terzo rappresentato dalle imprese artigiane che sono addirittura aumentate.

L’indagine promossa da Unioncamere Liguria e dalla Commissione regionale per l’Artigianato, è stata realizzata da Confartigianato Liguria e CNA Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi ha coinvolto 1.500 piccole imprese (con meno di 20 addetti) liguri.
Essa ha evidenziato come nei primi sei mesi dell’anno siano diminuiti di mezzo punto percentuale  fatturato e occupazione, sulla base di un trend identico a quello del 2011, segno del perdurare della crisi.

Le maggiori difficoltà si registrano nelle costruzioni e nel manifatturiero: in questi settori, tra le province tiene solo Genova.
In particolare, è il settore dell’edilizia e delle costruzioni a risentire di più della crisi con una flessione di – 0,8% dell’occupazione e previsioni negative per i prossimi sei mesi. Ma soffre anche il manifatturiero, anche se qui le previsioni appaiono più stabili.
Fase di stagnazione invece per i servizi, sia alle imprese, sia alle persone. Solo le imprese genoane hanno limitato i danni nella prima parte del 2012. E, qui,  è più forte la spinta alle esportazioni.

Tra le tre province è La Spezia quella che sembra aver sofferto leggermente meno, mentre sono sostanzialmente sullo stesso piano negativo Imperia e Savona che fanno registrare  una diminuzione dell’occupazione pari rispettivamente a -0,7% e -0,6%. 
Purtroppo come spesso siamo costretti a rilevare, ad aggravare la situazione è la mancanza di liquidità dovuta alle difficoltà per ottenere credito dalle banche e ai tempi lunghi per farsi pagare dai clienti. Negli ultimi tre mesi il 72% delle aziende liguri non ha inoltrato alcuna richiesta di finanziamento alle banche e tra coloro che lo hanno fatto, più della metà ha riscontrato qualche difficoltà o ha ricevuto risposta negativa.
Per quanto riguarda il ritardo nei pagamenti dei clienti, esso si aggira intorno ai 96 giorni: una difficoltà che aumenta quando i clienti sono amministrazioni pubbliche, dove i ritardi si aggirano intorno ai 110 giorni e raggiungono una punta di 167 giorni se i creditori operano nel campo dell’edilizia.

Per un approfondimento dello studio, alleghiamo un pdf contenente le 7 schede sintetiche ricavate dall’Osservatorio che è stato presentato questo mese di agosto in Regione alla presenza di Marco Merli, presidente regionale CNA; Nicola Caprioni, segretario regionale CNA, e Luca Costi, segretario Confartigianato Liguria.

A seguito della presentazione dei dati, l’assessore regionale allo sviluppo economico Renzo Guccinelli ha dichiarato che verranno garantite risorse per Artigiancassa fino a marzo 2013: “stiamo lavorando in tre direzioni: sia  per sostenere gli investimenti innovativi, come si vede anche dal successo che ha avuto il bando sull’innovazione con oltre 1300 domande presentate, sia quelli nei settori tradizionali, attraverso le risorse garantite ad Artigiancassa e per sostenere l’internazionalizzazione”.

L’assessore non si è mostrato sordo alle problematiche suscitate dalla mancanza di liquidità delle imprese e alle difficoltà di accesso al credito da parte della piccola impresa: “vogliamo potenziare l’accesso al credito” ha detto “puntando sul sistema dei Confidi e, per l’accelerazione dei tempi di pagamento delle imprese da parte dell’intero sistema regionale, garantendo tempi certi a partire dal comparto della sanità”.

Guccinelli ha comunque sottolineato “la tenuta dell’artigianato ligure, pur in un quadro difficile, tenendo conto dell’alto numero di imprese – circa 45.000 – che rappresentano circa un terzo della totalità delle imprese liguri e la sua alta qualità, testimoniata dalla crescita dell’export”.

 

pdf Schede-Osservatorio.pdf

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