Salute e benessere Società

Firmato protocollo d’intesa tra FAIS e Salutequita’

Siglato il protocollo tra FAIS e Salutequità per garantire pari accesso alle cure per le persone incontinenti e stomizzate

Oltre 7 milioni di italiani tra i 18 e i 70 anni beneficeranno indirettamente dell’accordo siglato tra FAIS e Salutequità, grazie al quale verranno promosse politiche di equità in ambito socio sanitario per garantire equità di accesso alle cure. Il protocollo d’intesa tra FAIS (Federazione delle Associazioni degli Incontinenti e Stomizzati) e Salutequità, laboratorio italiano per l’analisi dell’andamento e dell’attuazione delle politiche sanitarie e sociali e per la loro innovazione, prevede l’attuazione di iniziative che riducano le disuguaglianze di trattamento tra regioni nell’assistenza e sostegno alle persone incontinenti e stomizzate.

I propositi di FAIS e Salutequità
Le due organizzazioni organizzeranno iniziative comuni per promuovere progetti su studi e analisi del settore a livello nazionale e regionale, politiche di equità in ambito sanitario e sociale per favorire azioni che riducano le disuguaglianze di trattamento tra regioni nell’assistenza e sostegno alle persone incontinenti e stomizzate, azioni e politiche per riaccendere i riflettori sulla necessità di “ritornare a curare tutti i pazienti non covid” ( http://www.donnainaffari.it/2021/03/assistenza-ai-pazienti-non-covid/) lasciati indietro durante la pandemia da Covid-19, valorizzazione delle buone pratiche e trasferimento verso le istituzioni e la comunità scientifica.

 

Le parole del presidente di FAIS Organizzazione di volontariato
“Le persone con patologie croniche vogliono di più e hanno tutti i numeri per farlo” afferma Pier Raffaele Spena, presidente di Fais Odv. “La pandemia ha evidenziato ulteriormente criticità strutturali nel sistema come, ad esempio, le disuguaglianze regionali, la mancanza di una rete assistenziale sul territorio, l’assenza di percorsi assistenziali definiti; temi nei quali l’associazione pazienti vuole dare un contributo ed essere protagonista. Se c’è una cosa che la pandemia ci ha rivelato in questo settore è stata l’assoluta mancanza di una cabina di regia, regionale e/o nazionale, che coordinasse azioni efficaci e veloci da parte delle associazioni pazienti, da considerare particolarmente preziose soprattutto nei momenti di crisi. Le associazioni dei pazienti devono avere voce in tutto questo: hanno una profonda conoscenza dei bisogni e l’esatta percezione dei tempi necessari per agire. E in questo una marcia in più e uno stimolo maggiore all’analisi e alla proposta per gli incontinenti e stomizzati, viene proprio dalla collaborazione tra Fais OdV e Salutequità”.

Il commento di Tonino Aceti, presidente di Salutequità
“L’equità dell’accesso alle cure è fondamentale per tutti gli aspetti dell’assistenza sanitaria e sociale” ha sottolineato Tonino Aceti, presidente di Salutequità. “Prima del Covid era già evidente la diversità esistente spesso tra un territorio e l’altro e anche tra una patologia o una cronicità e l’altra, ma con Covid tutto questo si è accentuato e, anzi, si è creata una ulteriore disequità: quella tra malati Covid e non Covid. Le persone con incontinenza e stomia vivono una condizione di cronicità con necessità di un’assistenza profonda e continuativa e hanno subìto entrambi i livelli di disequità. Ora con l’accordo tra FAIS e Salutequità questo sarà sotto i riflettori e la politica sarà stimolata in tutti i modi a un intervento efficace, sia dal punto di vista della tipologia di cura che dei luoghi e del personale necessario”.

Per conoscere i contenuti dell’accordo, ecco il link al protocollo d’intesa: http://salutequita.it/wp-content/uploads/2021/06/Protocollo-Intesa-FAIS-SE.pdf

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