Turismo, firmato contratto di sviluppo isole

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Trasformare l’insularità da debolezza a punto di forza e creare una programmazione integrata sui temi della cultura, del turismo e dello sviluppo sostenibile. E’ questo il senso del contratto di sviluppo per i beni culturali e il turismo nelle isole italiane e del Mediterraneo siglato dal ministro Dario Franceschini e dai rappresentanti delle Regioni Sardegna, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana e Sicilia

“Vogliamo creare una programmazione integrata tra i Comuni delle isole minori, le Regioni e lo Stato su cultura e turismo” spiega il ministro “Puntiamo a trasformare l’insularità da condizione di debolezza a punto di forza, attraverso le peculiarità di questi territori”.

Le isole minori sono “autentiche perle dal punto di vista ambientale, culturale e storico, dunque possono diventare un laboratorio di sostenibilità e sviluppo”.

Secondo quanto previsto dall’accordo, queste comunità rappresentano un vantaggio al comparato, cioè quello di concentrare in territori di piccole dimensioni una serie di peculiarità che costituiscono un’attrazione vincente per le imprese e per l’economia dell’intera collettività regionale.

L’aspetto dell’insularità rientra in pieno nel patto siglato nei giorni scorsi da Sardegna, Corsica e Baleari, che puntano ad un’azione congiunta nei confronti dei rispettivi Stati e dell’Unione europea per il riconoscimento di questo limite e per una programmazione di strategie comuni di cooperazione nell’area del Mediterraneo: un modello di sviluppo al quale devono guardare anche le nostre isole minori, per contrastare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale.

“Le isole italiane che chiamiamo impropriamente minori” evidenzia il ministro “rappresentano in realtà un patrimonio straordinario di biodiversità, cultura e storia e devono diventare un laboratorio di sostenibilità. Ecco perché abbiamo deciso di sottoscrivere quest’accordo a Caprera, un luogo dal fascino straordinario che unisce simbolicamente storia e natura”.

Franceschini rileva poi la crescita esponenziale del volume del turismo e “le enormi potenzialità per le nostre preziose realtà insulari. La strada per allungare la stagione e intercettare i nuovi flussi è quella di andare oltre la sola classica proposta balneare”. La nuova idea di turismo “passa per la valorizzazione di quell’impasto unico di cultura, paesaggio, qualità della vita, prodotti e sapori che esprimono l’anima delle comunità isolane”.

Il testo del contratto di sviluppo è disponibile al seguente link.

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